Pseudo Psicologi in Valdarno


psicologi valdarno

L’esercizio abusivo della professione psicologica è un fenomeno noto da almeno trent’anni, ma negli ultimi tempi si è assistito ad una vera e propria proliferazione di falsi psicologi e falsi psicoterapeuti. Questo anche e soprattutto perché la rete, nella sua totale democraticità, permette a questi pseudo professionisti di creare siti internet scegliendo domini come "Psicologi Valdarno" o similari.
Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti che, pur non avendo conseguito il titolo di psicologo, psichiatra o psicoterapeuta, operano nel campo delle problematiche relazionali ed emotive utilizzando (in modo inadeguato) tecniche e metodologie proprie degli psicologi.
In quanto Psicologa e Psicoterapeuta iscritta all’Albo Professionale dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, mi preme sottolineare come la Psicologia sia una disciplina scientifica a tutti gli effetti e, in quanto tale, solo gli psicologi, gli psichiatri e gli psicoterapeuti sono autorizzati a prendersi cura della sofferenza psichica. Nessun’altra figura è autorizzata a svolgere diagnosi, riabilitazione, sostegno psicologico, né alcuna forma di terapia.

In base alla Legge n. 56 del 18/02/89 (“Ordinamento della professione di psicologo”), per esercitare come psicologi è infatti obbligatorio aver conseguito la laurea in psicologia, aver superato l'Esame di Stato per l'abilitazione in psicologia ed essere iscritti all’Albo Professionale degli Psicologi. Allo stesso modo, anche l'esercizio dell'attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione accademico-professionale ed è riservato agli psicologi e ai medici iscritti ai rispettivi Albi professionali.
Tuttavia, nonostante queste garanzie esplicite fornite dal nostro ordinamento, sono molte le associazioni e le federazioni che riuniscono gli abusivi, creando loro delle false garanzie. Il fenomeno purtroppo è in costante ascesa e ovviamente non riguarda solo gli psicologi del Valdarno, ma desta grande preoccupazione anche a livello nazionale.
Queste organizzazioni infatti permettono agli abusivi di saltare completamente il percorso accademico e formativo obbligatorio per legge, fornendo loro in pochissimo tempo diplomi e titoli come quello di “counselor”, di “life coach”, di “pedagogista clinico”, di “reflector”, ecc., nessuno dei quali è ovviamente riconosciuto.

Il problema vero però, al di là di non avere il titolo di psicologo o di psicoterapeuta, è che queste “figure professionali” non hanno né la padronanza della disciplina né il bagaglio teorico, né l’esperienza per poter esercitare in modo corretto e sicuro per le persone che, con fiducia, si rivolgono ad un professionista in un momento di sofferenza e debolezza.
Si tratta quindi di un fenomeno oltre che frequente anche potenzialmente pericoloso poiché l’assistenza di un falso psicologo, talvolta, può essere addirittura dannosa per la salute psicofisica delle persone e portare a gravi conseguenze. Fra le più ricorrenti, in ordine di importanza, vi sono:

> sottovalutazione del livello di gravità del disturbo e mancata richiesta di intervento dello psichiatra per la prescrizione della corretta terapia farmacologica (indispensabile nelle fasi acute) con conseguente aumento del rischio di aggravamento della salute psicofisica della persona e di chi le sta accanto.
> aggravamento della situazione di disagio psicologico che ha spinto la persona a chiedere aiuto in un momento di dolore e fragilità.
> sollievo a breve termine e di breve durata seguito da una rovinosa ricaduta a lungo termine perché la terapia adottata non porta a sostanziali modifiche né comportamentali né cognitive.
> perdita di tempo e denaro perché non viene seguito un preciso percorso terapeutico, si lavora a braccio, senza obiettivi e improvvisando di volta in volta il contenuto degli incontri.
> divulgazione delle informazioni personali rilasciate durante gli incontri (rischio che non sussiste nel caso dello psicologo poiché quest’ultimo è vincolato a mantenere il segreto professionale).
> indetraibilità fiscale della prestazione dello pseudo-professionista in quanto attività non riconosciuta dallo Stato. Al contrario, tutte le prestazioni degli psicoterapeuti e quasi tutte quelle degli psicologi sono fiscalmente detraibili e rimborsabili.

Per difendersi da questi pseudo professionisti e “smascherarli” basta andare sul sito ufficiale dell’Ordine degli psicologi della Toscana (anche cliccando sulla scritta sotto all’immagine qui a lato). Da lì, consultando la sezione “Albo degli Iscritti” è possibile innanzitutto vedere se uno psicologo compare nell’elenco e poi accedere ad alcune informazioni specifiche come l’età e l’anno di iscrizione all’Albo. Si può inoltre verificare se ha subito provvedimenti di qualche genere e se è abilitato all’esercizio dell'attività psicoterapeutica.
L’Ordine degli Psicologi garantisce il diritto alla salute del cittadino sancito dall’articolo 32 della Costituzione certificando che lo Psicologo iscritto all’Albo sia laureato, che abbia seguito un idoneo percorso formativo, che abbia conseguito l’abilitazione superando l’Esame di Stato e risponda all’Ordine stesso della correttezza e della qualità della sua prestazione professionale.