Problemi di coppia
Molti conflitti di coppia nascono dalla difficoltà di comunicazione. Bisogna considerare che tutto nella vita a due è un fatto di comunicazione.
Esiste la comunicazione verbale, formata da parole e da silenzi e la comunicazione non verbale, che comprende la gestualità, il tono della voce, i movimenti del corpo, la mimica facciale, ciò che pensiamo, ciò che proviamo, ecc.
Comunicazione verbale e non verbale non possono essere divise nella quotidianità. E capita che qualche volta le parole dicano una cosa e i toni e i gesti ne dicano un’altra. In questo caso la comunicazione è ambigua e lascia spazio a molte interpretazioni.
Dobbiamo inoltre tenere presente che i due sessi percepiscono il mondo con schemi molto differenti e che uomini e donne hanno bisogni emotivi diversi.
L’ uomo si chiude spesso nel silenzio e ricerca la solitudine quando deve riflettere o cercare una soluzione ad un problema, quando è in difficoltà con sé stesso, quando si sente turbato, stanco o vuole riacquistare il controllo e basa l’amore sulla fiducia, l’accettazione e la stima reciproca.
La donna investe molto sulla comprensione, la complicità, il rispetto e l’affetto ed utilizza la parola molto più spesso dell’uomo. Parla se è turbata, quando pensa, per creare intimità, per trasmettere i propri vissuti e per raccogliere informazioni sugli altri.
Gli errori di comunicazione più comuni nella relazione di coppia sono:
- Fare invece di pensare poiché per arrivare ad un cambiamento è indispensabile sia capire che modificare i nostri atteggiamenti e comportamenti; l’uomo imparando ad ascoltare senza arrabbiarsi, la donna ad incoraggiare e a fidarsi senza dare consigli credendo che sia “per il suo bene”;
- Considerare l’altro uguale a noi pensando “lui vuole ciò che voglio io” e “prova ciò che provo io” oppure “se mi ama reagirà sicuramente così perché io al suo posto farei così”; questa convinzione è destinata a scontrarsi con la realtà e ostacola la comunicazione;
- Svalorizzare o colpevolizzare il patner con frasi del tipo “Non capisci nulla”, “È tutto inutile”, etc.;
- Analizzare il patner interpretando i suoi comportamenti “Tanto ti conosco e quando fai così significa che…”;
- Mettersi al centro dell’attenzione perdendo di vista la relazione di coppia con frasi del tipo “Non mi ascolti mai”, “Io sto male e tu che fai?”;
- Generalizzare le situazioni utilizzando termini come “sempre”, “mai”, “niente”, etc.;
- Anticipare le frasi dell’altro o parlare al posto suo.

Come possiamo diminuire i conflitti di coppia?
Dobbiamo tenere in considerazione che l’altro non è noi e che amare non significa essere uguali e avere gli stessi bisogni!
I nostri desideri e le nostre emozioni devono essere comunicati altrimenti si creano distanze e fraintendimenti e, allo stesso tempo, dobbiamo imparare a scoprire ciò che è importante per il nostro partner.
Per migliorare la comunicazione impariamo a:
- Capire i nostri errori comunicativi;
- Fare domande privilegiando gli scambi di vedute evitando di affermare solo il nostro punto di vista e di scontrarsi;
- Chiedere chiarimenti e verifiche all’altro prima di sentenziare;
- Dare spazio alle nostre emozioni piuttosto che spiegare razionalmente concentrandoci soltanto sul torto e sulla ragione.